C'è un nuovo tormentone linguistico che sta infettando le banchine dei bus, i banchi dei mercati e i salotti della Capitale. I romani, si sa, sono maestri nel sintetizzare la vita con una battuta, e l'ultimo trend ha spodestato il classico "Ok, ci sta" o "Finita alla pari" per le situazioni che si concludono senza né vincitori né vinti.
Nelle ultime settimane, per descrivere un accordo equo, un conto diviso perfettamente a metà o una situazione rimasta inesorabilmente in bilico, la frase d'ordinanza è diventata ufficialmente: "Mamma mia, una vera pareggite di Buscaglia".
Il neologismo è un tributo satirico al cammino della Dynamo Eur e del suo allenatore, ormai ribattezzato il "Re della X". Che si tratti di dividere una carbonara in due o di un appuntamento galante finito con un freddo bacio sulla guancia, a Roma non ci si spartisce più la posta: si va in pareggite. Il contagio è virale e, a quanto pare, non c'è vaccino tattico capace di fermarlo.
Il Post del Giorno: "Ho chiesto l'aumento al capo: mi ha lasciato lo stesso stipendio ma ha dimezzato le ore di straordinario. Un Buscaglia d'altri tempi."