SALA STAMPA

Gianfranco "Il Mastino" Piras (A Mister Paolo Buscaglia - Dynamo EUR): "Mister Buscaglia, Piras. Senta, godetevi la vittoria, ma dobbiamo parlare di quel disastro di Ciabatta a fine primo tempo. Un liscio del genere non si vede neanche in terza categoria, poi per fortuna ha fatto il miracolo sul rigore. Sinceramente: nell'intervallo lo voleva appendere al muro degli spogliatoi o l'ha consolato?"

Buscaglia: "Piras, le dico subito una cosa: chi non sbaglia non scende in campo, sta in tribuna o in sala stampa.

Negli spogliatoi non ho appeso al muro nessuno, né ho distribuito pacche sulle spalle o carezze inutili. Quando hai davanti un ragazzo giovane come Ciabatta, non devi stigmatizzare l'errore tecnico. L'ho guardato negli occhi e non ho visto un ragazzino spaventato, ho visto un uomo con il fuoco dentro, pronto a riprendersi quello che aveva lasciato sul campo.

Siamo tutti qui a lamentarci ogni domenica che il calcio italiano è fermo, che abbiamo disperato bisogno di nuova linfa vitale, di coraggio, e poi cosa facciamo? Alla prima mezza sbavatura prendiamo un talento puro, cristallino come il suo e lo mettiamo sulla gogna mediatica? Non funziona così, non nel mio spogliatoio. Parare quel rigore sull'1-1, in un momento in cui la palla e lo stadio pesavano cento chili, non è solo un miracolo sportivo: è una dimostrazione di carisma assoluto. Significa avere gli attributi.

Ma oggi voglio parlare anche del resto della squadra. Questa vittoria per 2-1 è una prova prodigiosa di carattere collettivo. Non ci siamo disuniti dopo l'errore, abbiamo sofferto, lottato su ogni pallone contro un avversario formidabile. Voglio fare i miei più sinceri complimenti al Deportivo: sono una squadra ostica, tosta, che non ti fa mai respirare ed è allenata in maniera magistrale. Arriveranno in alto, ve lo garantisco, e questo dà ancora più peso alla nostra vittoria di oggi.

Quindi sì, ci godiamo la vittoria, ma soprattutto mi godo i miei ragazzi. Grazie”

Sciabola (A Mister Casimiro Borromei - Deportivo Vigna Clara): "Mister Borromei, buonasera da Sciabola. Da ex trequartista ho osservato con attenzione i movimenti del vostro reparto avanzato. Nel primo tempo avete fatto molta fatica a legare il gioco tra le linee e a innescare Maineldì, affidandovi soprattutto ai lanci lunghi dalle retrovie, uno dei quali per fortuna ha propiziato la rete di Drouin. Nel finale, però, l'episodio chiave: proprio Maineldì, un giocatore di grande qualità tecnica, ha fallito il rigore del possibile vantaggio. Crede che la difficoltà nel trovare geometrie pulite oggi sulla trequarti gli abbia impedito di entrare davvero in ritmo partita, togliendogli la lucidità necessaria al momento del tiro dal dischetto?"

Borromei:"Buonasera Sciabola.
Sapevamo che questa partita sarebbe stata complessa, specie fuori casa. Le geometrie in campo funzionavano, vi ricordo che i nostri avversari di oggi hanno un attivo di reti segnate che solo noi abbiamo arginato. Le misure c'erano e la squadra ha giocato al massimo. La trequarti ha fatto il suo lavoro e non è un singolo episodio a definire la prestazione di un giocatore. Voglio mettere anche l'accento sul fatto che nelle partite giocate fino ad ora, i ragazzi hanno controllato le fasi di impostazione del centrocampo, Mainaldì incluso.
Grazie."