Jun Misugi (Talent): "Mister O'Leeny, innanzitutto complimenti per la vittoria. Da ex centrocampista ho apprezzato immensamente la lucidità e la pazienza della sua squadra. Avete tenuto il pallino del gioco anche quando la Virtus alzava le barricate e ripartiva forte. Il gol al fotofinish di Van Pasten, nato da una giocata nello stretto illuminante di Pappagallo, è il premio per la vostra incrollabile identità tattica. Ma le chiedo: in quei minuti finali di puro caos, con il silent check interminabile del VAR e la panchina avversaria che perdeva letteralmente il controllo, come ha fatto a mantenere i suoi giocatori così calmi e concentrati per portare a casa i tre punti?"

O'Leeny:"Ciao... Jun, grazie. La verità è che in quei minuti finali non c’è tattica che tenga: c’è solo la capacità di restare lucidi mentre tutto intorno vibra. My nanny, che aveva una passione inspiegabile per il calcio gaelico — diceva sempre che era lo sport perfetto perché nessuno capiva davvero le regole, quindi l’unica cosa che potevi controllare era il tuo respiro. “If the world goes mad, my Mousse, you breathe first, you think later”, ripeteva.

Quando il VAR si è messo a fare il romanzo russo e la loro panchina sembrava pronta a dichiarare indipendenza, io ho ricordato ai ragazzi proprio quello: respirare, restare nel nostro ritmo, non farsi tirare dentro il caos altrui. L’identità non è solo come giochi, ma come reagisci quando il contesto prova a spezzarti. Il resto, urla, proteste, silent check, è rumore di fondo. Il Real Aventino, oggi, ha scelto di non ascoltarlo"

Uomorumma (Talent): "Eccomi, Mister Caracalla. Senta, io ai miei tempi al Valle Fiorita ne ho viste di tutti i colori e ho mangiato tanta di quell'erba in area di rigore che so benissimo cosa si prova in quei momenti. Avete lottato col coltello tra i denti, avevate riacciuffato una partita difficilissima con un cuore grande così. Poi arriva quel gol di Van Pasten, il VAR lo convalida e lei ha letteralmente sbroccato. Capisco la rabbia, ma farsi cacciare in quel modo lasciando la squadra senza guida tecnica negli ultimi, disperati assalti... Le chiedo in modo molto diretto: prevale la rabbia perché vi sentite derubati da quella decisione arbitrale, o c'è un pizzico di rammarico per non aver mantenuto i nervi saldi in un momento così delicato?"

Caracalla:"c'è molta rabbia. qui lavoriamo tutte le settimane duramente. prepariamo al meglio le partite. poi arrivano i fenomeni a stravolgere tutto. non siamo tutelati 4 infortunio in 4 partite. nemmeno un giallo agli avversari. Il real aventino ha giocato bene, ce lo aspettavamo, abbiamo alzato le barricate proprio per impedirgli di segnare. Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato. E avremmo anche pareggiato se per esempio non avessero fatto male a Stefan. e invece siamo qui a parlare del 4 infortunio di fila. Dici che ho perso la testa per la decisione del var? beh le immagini sono chiare e non fraintendibili. ennesima decisione contraria del var. cosa ho detto all'arbitro?
mah devo chiedere scusa. evidentemente mi sono sbagliato. Non fatemi aggiungere altro che la prossima partita sarà una guerra e i ragazzi dovranno essere bravi ad affrontarla senza di me. Abbiamo la settimana per organizzarla non giocando in coppa."